Prossimi eventi

on Febbraio 19, 2019

Alessandro Rondoni ha moderato il 19 gennaio la presentazione del libro di Enzo Piccinini “Il fuoco sotto la cenere” con l’intervento di Pietro Piccinini, del vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, e di Massimo Vincenzi. Ha inoltre partecipato all’incontro dei giornalisti organizzato dal settimanale di Carpi, “Notizie”.

on Febbraio 19, 2019

Giovedì 7 marzo 2019 alle ore 17 si svolgerà la visita guidata proposta dal Rondo Point (punto di incontro, ascolto e informazione) e dal periodico "ForzARomagna" alla mostra "Ottocento. L'arte dell'Italia tra Hayez e Segantini", allestita ai Musei San Domenico di Forlì (Piazza Guido da Montefeltro). Per info e prenotazioni tel. 3404264946.

La tradizionale “grande mostra”, curata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi in collaborazione con il Comune di Forlì, è dedicata quest’anno all’Ottocento, in particolare ai sessant’anni che vanno dall’Unità d’Italia allo scoppio della prima guerra mondiale. La rassegna, in programma dal 9 febbraio al 16 giugno 2019, offre capolavori di pittura e di scultura che, spiegano i curatori, «segnano aspetti culturali e sociali nuovissimi, di impatto popolare e dal significato universale. La varietà dei linguaggi con cui sono stati rappresentati consentono di ripercorrere le sperimentazioni stilistiche che hanno caratterizzato il corso dell’arte italiana nella seconda metà dell’Ottocento e alle soglie del nuovo secolo, in una coinvolgente dialettica tra la tradizione e la modernità». E proseguono: «Si passa dall’ultima fase del Romanticismo e del Purismo al Realismo, dall’Eclettismo storicista, al Simbolismo, dal Neorinascimento al Divisionismo presentando i capolavori, molti dei quali ancora da riscoprire, dei protagonisti di quei tormentati decenni». Si legge ancora nella presentazione della rassegna: «Ripercorrere in questo modo le vicende dell’arte italiana nel mezzo secolo che ha preceduto la rivoluzione del Futurismo consente di capire criticamente come l’arte sia stata non solo un formidabile strumento celebrativo e mediatico per creare consenso, ma anche il mezzo più popolare, “democratico” per far conoscere agli italiani i percorsi esaltanti e contraddittori di una storia antica e recente caratterizzata da slanci comuni e da forti tensioni e divisioni».

on Gennaio 30, 2019

Alessandro Rondoni alla XV edizione del convegno regionale dei giornalisti in occasione del centenario del settimanale "Il Momento"

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on Gennaio 30, 2019

L’intervento di Rondoni alla conviviale del Rondo Point al Grand Hotel Forlì

Durante la conviviale del Rondo Point al Grand Hotel Forlì il 10 dicembre, Alessandro Rondoni ha detto: «È importante incontrarsi per ragionare insieme e non seguire solo gli istinti o la pancia, per conoscere, capire, riflettere e formare un giudizio libero su quanto sta accadendo. E per continuare a costruire il bene comune». E ha poi aggiunto: «La politica va riformata da qualcosa che viene prima della politica stessa. Con la crisi che attraversano i partiti è difficile che la riforma possa avvenire dall’alto. Servono, infatti, persone che sanno interpretare il loro compito di amministratori pubblici, di sindaci, parlamentari, consiglieri, con spirito di servizio, senza fare della politica un lavoro ma una missione».

on Dicembre 19, 2018

Al Rondo Point, in Corso della Repubblica 2 ter a Forlì, è in diffusione il nuovo numero di “ForzARomagna”, periodico di informazione, cultura e politica che racconta anche le iniziative del Rondo Point svoltesi di recente, quelle in programma, e l’attività di Alessandro Rondoni.

on Dicembre 18, 2018

Al Grand Hotel di Vecchiazzano si è svolto il tradizionale appuntamento natalizio con la presentazione delle azioni di solidarietà e dei progetti culturali del 2019

Un centinaio di persone hanno partecipato al “Ristorante 3 Corti”, presso il Grand Hotel Forlì di Vecchiazzano (FC), alla tradizionale conviviale natalizia del Rondo Point con Alessandro Rondoni che è intervenuto dicendo: «Vogliamo più Forlì e più Europa. Amministrare significa rispondere alle esigenze dei cittadini guardando anche alla casa comune europea, luogo di pace e democrazia». Durante la serata, organizzata il 10 dicembre in collaborazione con il periodico “ForzARomagna”, Rondoni ha aggiunto: «È importante incontrarsi per ragionare insieme e non seguire solo gli istinti o la pancia, per conoscere, capire, riflettere e formare un giudizio libero su quanto sta accadendo. E per continuare a costruire». È quindi seguito il dialogo sulla politica locale e nazionale, anche in vista delle prossime elezioni amministrative, con Gian Luca Zattini, sindaco di Meldola e candidato sindaco a Forlì, Francesca Gardini, assessore all’urbanistica a Forlì, e Valerio Roccalbegni, sindaco di Modigliana. Sono stati inoltre ripercorsi i momenti più importanti dell’anno con video e immagini, vi sono state alcune testimonianze di ospiti e la presentazione dell’adozione a distanza da parte del Rondo Point di un bambino brasiliano con un progetto Avsi.

 

on Novembre 27, 2018

“Il diritto alla pace fondamento dell’Europa” è il titolo dell’incontro che Rondoni ha seguito all’Istituto Veritatis Splendor di Bologna il 30 ottobre. L’appuntamento è stato organizzato dall’Alma Mater e dalla Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna con lo scopo di offrire una riflessione sul messaggio che Papa Francesco ha lanciato al mondo universitario durante la sua visita a Bologna l’1 ottobre 2017. Sono intervenuti, fra gli altri, l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, il ministro per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, il rettore Francesco Ubertini, il segretario della Santa Sede per i rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher.

on Novembre 27, 2018

Nei Musei San Domenico di Forlì, il 15 novembre Rondoni ha partecipato con un gruppo di persone alla visita guidata, proposta da Rondo Point e “ForzARomagna”, alla mostra fotografica “Viaggio Racconto Memoria” dell’artista siciliano Ferdinando Scianna. La rassegna, con oltre 200 scatti in bianco e nero, sarà visitabile fino al 6 gennaio 2019.

on Novembre 27, 2018

Rondoni è intervenuto su Nettuno TV per commentare l’incontro “Ponti di Pace"

«La pace non è conquistata una volta per sempre ma va costruita ogni giorno con un impegno che parte dalla disponibilità al cambiamento di sé, all’ascolto dell’altro e a fare comunità». Lo ha detto in diretta su Nettuno TV Rondoni commentando “Ponti di Pace”, l’incontro internazionale promosso a Bologna dal 14 al 16 ottobre da Chiesa di Bologna e Comunità di Sant’Egidio per il dialogo e l’amicizia tra popoli, religioni e culture. Tanti i convegni con leader di religioni, rappresentanti di istituzioni nazionali ed europee, e le testimonianze. «Occorre una politica comunitaria che sappia guidare i processi della globalizzazione, delle migrazioni, dell’integrazione, dei cambiamenti climatici, della custodia dell’ambiente e che combatta contro lo spreco delle risorse, comprese quelle alimentari» ha sottolineato Rondoni. Toccanti le testimonianze, come quella di Nour Essa, la ragazza profuga siriana che con il marito e i due figli è scappata dalla guerra attraverso i corridoi umanitari, è stata “salvata” e portata in Italia con la sua famiglia da Papa Francesco. E poi quella di Berenice King, figlia di Martin Luther King, che ha chiesto un mondo di pace senza violenze e discriminazioni, ricordando che tutti dobbiamo essere sognatori di pace. E pure quella del vescovo cinese Yoseph Shen Bin, che ha parlato dopo i recenti accordi tra la Cina e la Santa Sede in nome di un nuovo rapporto che anche in quel Paese sta avvenendo. «Vedere tanta gente insieme - ha proseguito Rondoni - una carovana di personaggi giunti da tutto il mondo con i colorati abiti e copricapi tradizionali, sentire parlare lingue diverse in giro per la città, pregare e dialogare in momenti ecumenici e interreligiosi, fa ben sperare, costruisce il futuro e rende evidente che gli uomini di fede sono uomini di pace. E tutto questo proprio nei giorni in cui si ricordava il 40° anniversario di elezione di Papa Giovanni Paolo II e veniva canonizzato Paolo VI». Tanti gli argomenti percorsi e, fra gli altri, l’ambiente, i corridoi umanitari, le migrazioni, l’unità dei cristiani, il Medioriente, il futuro di Sarajevo, i giovani e le differenze, la città nell’era globale, la solidarietà tra generazioni, le diseguaglianze della globalizzazione, i poveri e i deboli, la crisi dell’Europa, lo sviluppo economico e le eredità del ’68. La manifestazione si è conclusa con la preghiera comune in piazza Maggiore, con l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, che insieme agli altri leader ha consegnato l’appello e acceso una fiaccola per la pace. I giovani del Coro dell’Antoniano e poi Gianni Morandi hanno cantato davanti alla gente, perché anche la musica è un messaggio di pace.

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